Fichi Gratinati

Fino al periodo della Roma imperiale il fegato degli animali veniva definito “iecur” fu solo dopo l’introduzione dei fichi nell’alimentazione degli animali che venivano macellati per i banchetti che diventò “ficatum” e poi “fegato”. ValeQuark.

Ieri ho rischiato di uccidermi.

La mamma mi ha detto che c’era l’albero di fichi stracolmo e che se ne volevo un po’ potevo andare a raccoglierli.

Mi sono armata di 4-5 terrine di plastica e uscendo in giardino con passo di carica l’ho sentita ridere mentre mi gridava ” Ti conviene aspettare che rinfreschi perchè sotto il sole delle due morirai di caldo”, perchè a vent…. anni non ho ancora imparato ad ascoltarla?? Semplicemente perchè sono una pirla ;) però il problema non è stato tanto il caldo ma il mio spirito di competizione con il suddetto fico!

Vi descrivo la scena: arrivo sotto l’albero e la mia faccia diventa come quella di Scrat nell’ultima scena del film “L’era glaciale” quando arriva in Paradiso , in vent’anni non l’avevo mai visto così pieno di frutti belli grossi e carnosi, allora decido di prenderne il più possibile immaginando già confetture, torte, tortine e compagnia cantante. Tutti i rami più alti sono pieni zeppi, ovviamente prendo la scala, ovviamente la scala non è molto stabile, ovviamente cade con me sopra e ovviemente mi tengo su aggrappandomi ad un ramo, ovviamente il ramo si spezza e ovviamente dopo anni di scorpacciate di fichi non mi ricordo che i rami di fico sono degli infingardi che si rompono anche con il peso di una lucertola e finisco sulla testa della mia mamma che, visto che mi conosce e sa quanto so essere pistola, era a venuta a controllare che non mi facessi male. Dopo tutte queste ENORMI emozioni lei ha avuto il coraggio di guardarmi e dirmi : “ecco se non venivo mi distruggevi tutto l’albero” e io che pensavo che fosse venuta a salvarmi. Sigh!!! Uèh , però sono riuscita a prenderne due chiletti.

Quelli che sono riuscita a raccogliere ieri sera sono diventati confettura e il resto sono finiti gratinati dentro delle cocottine.

INGREDIENTI: (4 persone)

  • 12 fichi maturi
  • 250 ml di panna fresca
  • 3 cucchiai da tavola di zucchero di canna +1 per guarnire
  • Metà cucchiaino da caffè di cannella in polvere
  • 1 cucchiaio da tavola di rhum
  • 1 noce di burro (per ungere le cocotte)

PROCEDIMENTO:

Accendete il forno con funzione grill 200° C.

Sbucciate i fichi e tagliateli in quattro.

Imburrate quattro cocottine da forno (io ho usato quelle di porcellana) e disponetevi dentro i fichi armoniosamente.

In un pentolino mettete la panna liquida, 3 cucchiai di zucchero di canna e la cannella; accendete il fuoco e quando inizia a bollire lasciatela cuocere per 5-6 minuti mescolando ogni tanto.

Profumatela con il cucchiaio di rhum, lasciatela intiepidire e poi distribuitela sui fichi.

Infine spolverate i fichi con l’ultimo cucchiaio di zucchero e passateli sotto il grill del forno per 3-4 minuti fino a quando lo zucchero non si sarà un po’ caramellato